"Oh, capo, scusa una informazione!". Allora, già che mi chiami capo, tu cliente di sta cippa, mi stai già sulle palle. Si, forse sei un laureato, forse sei un dio, forse sei la persona più intelligente di questo mondo, un sovrano platonico ma se esordisci così nei miei confronti ti pregiudico come un cafone. Il pregiudizio nei confronti di un cliente prima ancora di avvicinarsi a me medesimo che sono tatuato con una maglia rossa come addetto vendita reparto tv e che ho dietro al culo plasma, lcd e led vari è la cosa più divertente che possa capitare in un lavoro simile. Gente vestita elegante cioè capi d'ufficio, segretarie, banchieri ovvero l'elite borghese oppure gente vestita male come operai, cassaintegrati, pensionati ovvero la comun massa. Di questi due estremi le ramificazioni sono molteplici: c'è quello che sa, quello che non sa, quello in forse, quello che non gliene frega nulla. Quella che sa e cioè che ha "virtute e canoscienza", come direbbe il caro e buon Dante, ti sputtana oppure ti fa incazzare. Compra un televisore senza bisogno che tu gli dia delle informazioni, sa già tutto lui. "Non si preoccupi, me lo sono già studiato su internet questo lcd Sony!". Secco, indolore, più rapido di una sveltina compra la tv e se ne va volando verso un futuro tecnologico migliore. E' il Socrate dello shopping, ti sputtana il lavoro di commesso in quanto fa tutto lui, si autoinforma e si autocompra senza che neppure tu fiati, quando si prende la scatola sotto l'ascella e va in cassa ti senti libero, senza rotture, da una parte ed inutile dall'altra, soprattutto in agosto quando l'unica cosa che servi sono le tue palle.
Quello che non sa invece è nelle tue mani capaci, lo gestisci come un burattinaio, esce fuori dal negozio con il tuo tv preferito perchè in quanto tua tv preferita consigli al cliente proprio quella che ti piacerebbe acquistare se solo avessi i soldi. Invece sei un morto di fame, addetto vendita, fattene una ragione. Tu cliente che hai acquistato una tv led della Toshiba che IO ti ho consigliato perchè è la tv che IO vorrei avere dimmi grazie perchè è grazie al mio ingegno di addetto vendita che guarderai un porno migliore con tua moglie. Quando però sei tu che consigli al tipo o alla tipa il prodotto devi stare attento perchè poi se non funziona bene sei fottuto, il cliente non verrà più da te a chiederti consigli e tu ti senti un cretino, a meno che fai il furbo e consigli una vendita coi fiocchi come una tv che sai già non potrà tornarti nel culo. Se poi la tv da te consigliata funziona ed il cliente rimane soddisfatto allora beh, hai fatto la tua vendita coi controcazzi. Con un piccolo effetto collaterale, il cliente felice della tv verrà sempre da te e se è un rompicoglioni sono cazzi ogni fine settimana. "Oh salve, si ricorda di me? Sono venuto sabato scorso da lei per una tv! Mi trovo benissimo!". E se sa il tuo nome è la fine. "Signor Tizio! Come va!", comincia a toccarti, a darti pacche sulle spalle. E dopo sette ore di lavoro non è bello, a meno che si tratti di una tipa super (cosa che non accade mai).
Quello in forse ti fa impazzire. Quello in forse è il male incarnato, è il sadomasochista di Saw, ci prova gusto a tenerti per minuti in balia dei suoi pensieri ovvero misure della tv, distanze fra i mobili di casa della nonna della zia della figlia della madre di suo fratello e lo stesso lcd che vorrebbe prendere e se sono in due, quindi una coppia, a scegliere il prodotto è la fine. "Mmmh, amore, ma noi abbiamo un vano di carton gesso alto 64 centimetri! E poi la distanza fra il divano del soggiorno e il vano è di tre metri! Mmmh, che ne dici?". "Ma che dici, Eugenio! Il vano è alto 70 cm e la distanza la devi contare fra il sofà di papà e il vano! Il divano della zia è angolato". E tu sei lì col cilicio a pregare pure Odino che scelgano in fretta fra un 22 pollici ed un 26. Poi no, d'improvviso chiedono cosa sia la tecnologia al plasma, non sapendo ancora che misure e distanze hanno nella loro casa. La domanda che ci si pone è: ma perchè comprare una tv prima ancora di sapere dova possa essere messa? E' come salire su di un tram senza sapere dove vada. Ma che cazzo!
Quello che non gliene frega nulla è il clown della situazione. "Salve, ha bisogno? Posso esserle utile?". E lui: "No grazie, giravo così, stavo aspettando mia moglie! Però, per curiosità, che differenza c'è tra un lcd e un led?". Tu, addetto vendita stanco, tu addetto vendita che conti i minuti per andare a casa a sdrairti sotto al letto coi tappi di cera, tu, si proprio tu addetto vendita, sei costretto a rispondergli, pur sapendo che le tue informazioni saranno vane poichè il cliente non comprerà il prodotto e sai già che sprecherai le cellule delle corde vocali, butterai aria dai polmoni che svaniranno come "lacrime nella pioggia". Allora gli parli, a denti stretti, scazzato con l'orologio che tintinna la tua ora di uscita. "Grazie ed arrivederci!" dice lui, dopo la chiarita su lcd e led. "Salve!", gli rispondi tu e quando sai già che è lontano, vicino all'uscita del negozio con la moglie che si era allontanata dal marito perchè magari doveva chiamare al cellulare l'amante per una prossima scopata, bisbigli un "Vaffanculo impiccati!" e te ne vai, con le ascelle sudate e l'occhio che ti batte. Ma tutto questo nel nome dell'amore per il lavoro perchè il lavoro è importante. Basta lamentarsi ora, c'è gente che sta peggio di noi. Uno di questi è il patron della Plasmon, spesso scambiato per una tipologia di tv. Che Odino lo abbia in gloria.
alla fine secondo me il tuo lavoro lo ami;)
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